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"Antico Sposalizio Campidanese" di A. Bresciani

     Da Antonio Bresciani 1850 "Dei costumi dell'isola di Sardegna"

SU TRASFERIMENTU DE IS ARROBAS

"Or voi vedrete al narrarvi la festa che s'usa nell'isola pel trasferimento del corredo nuziale, quanto bagaglio bisogni allestire a una fanciulla per ire a marito. Perocchè venuto il giorno deputato a questa cerimonia, lo sposo messosi a cavallo co' parenti e cogli amici antecede il lungo traino de' carri che vanno a caricare le masserizie a casa i suoceri. Ove giunti, il padre della novizia fa vedere schierati in bella mostra tutti gli arnesi e robe, e ne fa la solenne consegna allo sposo, appresso la quale vien riposta a mano a mano in sui carri. Come tutto è presto, s'avvia la brigata, e in capo ad essa avvi due tibicini colla lionedda, la quale come dissi altrove, è la tibia tirrena e lidia come la veggiamo dipinta ne' più antichi vasi etruschi. I sonatori dan fiato ai calami in un'aria giuliva e gagliarda quasi a passo di danza, che animi e ravvalori la comitiva; e li segue a due a due il coro delle vergini e de' fanciulli vestito a festa. I garzonetti co' giubberelli scrlattini, co' braconcelli ben increspati, e co' larghi calzoni bianchissimi e sottili sono in capo alla marcia e portano in testa gli arnesi più fragili, che sui carri potrebbero andare infranti, siccome specchi, quadri a vaghi colori, panieri di tazze da caffè, di bicchieri, di bottiglie, di piattelli, e di caraffe e vesatelli di cristallo cilestro, e rosato ed arancino per fiorire le stanze nuziali, ponendogli in sugli armadi, e sulle credenze".

IS TRACCAS

"Dietro il lungo corteggio s'avviano alcune tregge, che i Sardi, forse dal traha dei latini dicono tracche, le quali son messe a bei padiglioncelli, sotto cui s'acconciano donne e donzelle, che in lieta brigata, e tutte ornate a festa vanno a dar ordine e sesto, e arredare l'albergo degli sposi".

SU BARONI IMPRESTAT SU BISTIARIU

I grandi Baroni del regno prestano volentieri a' loro fedeli sfarzosi e nobili bardamenti, che in sulle mostre fanno gran mostra e danno bell'aria e brava a gli sposi. Come la brigata de' fanti, e de' cavalli è in marcia, muove il traino de' carri, che partono in una lunga sfilata, di buoi messi a festa. Il giogo è fiorito di mirto, il pelo de' giovenchi è liscio, le corna unte e brunite con attorno intrecciature e nodi di leggiadrissimi nastri, e sulle punte un arancio.

SA PROMISSA 

Appena egli mette piè sulla soglia della camera , la novizia si getta all'improvviso ginocchioni dinnanzi alla madre, si scioglie in lagrime copiosissime , e stringendole la mano, singhiozzando le domanda la perdonanza de' falli e difetti commessi in tutta la sua puerizia, la predica e la lauda per ottima e tenera madre, chiama Dio in testimonio dell'amore e riverenza in che l'avra sempre ; e le domanda la materna benedizione.

SA GRATZIA

Come il suono delle tibie, de' cimbali, de' sistri, e de' canti annunzia prossimo l'arrivo degli sposi , tutte le donne della contrada si fanno agli usci e alle finestre, e gittando addosso agli sposi pugnate di frumento, gridan loro gli auguri di buona ventura. Intanto la suocera della sposa gli attende in su la porta della corte tenendo in mano un piattello con grano e sale , che i Sardi noman sa gratzia, e al primo loro por piede in sulla soglia ne gitta loro incontro parecchie mani.

SA CROBI DE IS COLUMBAS

due garzonetti le presentano una corbella piena di colombe, che essa accetta amorevolmente; e presele ad una ad una , e careggiatele con molti vezzi, apre la mano e dà loro il volo e la libertà, plaudendo gli spettatori mentre le amorose colombe con larghissimi cerchi,  e velocissime penne s' aggiran per l'acre adocchiando l'amica torriciuola per ricogliersi in essa al nido a loro ospitale.

SU MANDIGU IMPARI

Fra mille plausi de' parenti e de' vicini la sposa giunge al portichetto che corre innanzi alla casa, ed ivi postele sotto uno sgabello covertato d'un bel drappo smonta di cavallo, e messo il piè a terra,m s'inchina , e bacia riverentemente la mano ai suoceri in segno di sommessione e d'osservanza, offerendosi in tutto a loro figliuola. D'indi è condotta dalla suocera nella stanza nuziale, che i Sardi con antichissima usanza dicon sa domu e lettu , ciò è casa del letto. E quivi in alcuni luoghi dell'isola al primo porre il piè sulla soglia del talamo la suocera versa in terra dinanzi alla sposa una coppa di limpid' acqua, e le getta addosso alcun pugno di gratzia ossia di grano e sale.

CERIMONIAS DE SU BASIDU E DE S' ACQUA

e seggono di presente al convitto nuziale. Egli è appunto qui che marito e moglie stanno per la oprima volta l'uno accanto all'altro, e v' ha luogo la singolar cerimonia di mangiar non solo la minestra ad una scodella , ma prestandosi il cucchiaio a vicenda; così mangiano il restante allo stesso piattello, o beono allo stesso nappo, come se l'un fosse nella persona dell'altro.

FESTAS E POESIAS

Venuta per ultimo la notte , la festa è per lo più terminata in una splendida cena , in cui gli sposi rinovellano il rito di mangiare a un piatto e di bere a una coppa. Ivi giovinette battono i crotali e cantano inni nuziali, i poeti dicon versi improvvisi cantando le genealogie delle due famiglie , di che so no spertissimi , o qualche impresa popolare della sacra istoria; e si pon fine alla prima giornata conuna danza. Dal che voi vedetequanto degli antichissimi ritiabbiano custodito i Sardinella solennità dei maritaggi: riti che contengono la storia non solo della divina istituzione  , ma degli esordi altresì della prima civiltà delle genti occidentali.

 

 

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